Come fare un networking efficace
Fare rete con altre persone è da sempre un mio obiettivo, mi piace molto collaborare e allargare la mia mappa, fisica e mentale. La capacità di costruire un solido network porta diversi vantaggi: consente un confronto continuo, dona punti di vista interessanti, ti fa sentire meno solə e preoccupatə nelle giornate nere e – anche se può sembrare strano – determina la possibilità di avere o meno successo nel business o nella carriera.
Il networking non è scambio di biglietti da visita
Quando si parla di networking professionale, molte persone pensano ancora a eventi, aperitivi di lavoro o alla raccolta di contatti su LinkedIn.
In realtà il networking efficace non è una questione di quantità, ma di qualità delle relazioni.
Non si tratta di “conoscere più persone possibile”, ma di costruire relazioni strategiche, cioè connessioni che nel tempo generano valore reciproco: idee, opportunità, collaborazioni, progetti.
Il networking nel business funziona quando smette di essere un’azione occasionale e diventa una dimensione naturale del proprio lavoro.
E migliorare le abilità relazionali è assolutamente saggio quando si è imprenditori, manager o liberi professionisti perché fare rete nel business è uno strumento da non sottovalutare.
Si tratta di NON COGNITIVE SKILLS (NCS), abilità non legate all’apprendimento di informazioni ma che fanno riferimento a delle caratteristiche individuali legate agli ambiti emotivi, psicosociali e a caratteristiche di personalità, come ad esempio l’empatia, la stabilità interiore, la proattività.
Le NCS sono capacità che permettono di acquisire un comportamento equilibrato e flessibile grazie al quale è possibile affrontare più efficacemente le diverse situazioni della vita quotidiana, imparando a sviluppare la consapevolezza di sé, gestendo meglio stress ed emozioni, e attivando un pensiero critico positivo e laterale che facilita le relazioni e anche la realizzazione dei propri obiettivi.
Napoleon Hill lo aveva indicato (implicitamente) già qualche decennio fa in Pensa e arricchisci te stesso , libro con un titolo brutto ma con molti spunti validi: la capacità di riuscire a comprendere quali sono le persone giuste con cui fare squadra, ad esempio, è una competenza che può determinare un successo o un fallimento.
Anche Walter Isaacson nella biografia di Steve Jobs sottolinea due aspetti su cui spesso non ci si sofferma quando si pensa al creatore di Apple. Jobs aveva due doti non da poco: la capacità di costruire relazioni con gli altri – gli piaceva gestire incontri di lavoro durante lunghe passeggiate nel verde – e la rara abilità di saper scegliere i collaboratori a cui delegare.
“Assumere persone intelligenti per dare loro ordini non ha alcun senso. Noi assumiamo persone intelligenti affinché siano loro a dirci cosa fare”. Steve Jobs
Perché il networking è fondamentale per freelance e professionisti
Quando lavori in autonomia o gestisci un’attività, una parte importante delle opportunità nasce dalle relazioni. Non solo clienti, ma anche:
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collaborazioni
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partnership tra professionisti
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progetti condivisi
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segnalazioni
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nuove idee di business
Molti dei lavori più interessanti non arrivano da un annuncio o da una ricerca attiva, ma da una conversazione fatta al momento giusto con la persona giusta.
Il networking efficace non è quindi una tecnica commerciale: è un modo intelligente di abitare il proprio ecosistema professionale.
Networking efficace: da dove iniziare
Il primo errore che vedo spesso è questo: cercare relazioni prima di avere chiarezza su di sé. Se non sai bene:
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chi sei professionalmente
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cosa offri
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a chi sei utile
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quale valore porti
diventa difficile costruire relazioni professionali solide.
Il networking efficace parte sempre da una domanda semplice:
Per cosa voglio essere ricordato professionalmente?
Quando questa risposta è chiara, le relazioni diventano più naturali e più mirate.
Le caratteristiche di un networking professionale di valore
Autenticità prima della strategia
Le relazioni professionali funzionano quando non sono costruite con l’unico obiettivo di ottenere qualcosa. Il networking efficace nasce da:
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curiosità verso gli altri
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ascolto reale
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disponibilità allo scambio
Quando l’intenzione è solo utilitaristica, le persone lo percepiscono immediatamente.
Costruire relazioni nel tempo
Una rete professionale non si crea in un giorno, ma serve continuità:
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rimanere in contatto
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condividere contenuti utili
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aggiornarsi reciprocamente
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mantenere viva la relazione anche fuori da un interesse immediato
Il networking è un processo, non un evento.
Dare valore prima di chiederlo
Uno dei principi più importanti del networking efficace è questo:
prima di chiedere, prova a dare qualcosa.
Può essere:
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un contatto utile
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un’idea
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una segnalazione
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una riflessione
Le relazioni professionali funzionano quando lo scambio è reciproco.
Le partnership tra professionisti: il networking strategico
Un passo ulteriore rispetto al networking è la costruzione di partnership professionali.
Una partnership tra professionisti nasce quando due o più persone decidono di collaborare perché le loro competenze sono complementari.
Esempi di partnership efficaci possono essere:
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un consulente di comunicazione che collabora con un fotografo
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una business coach che lavora insieme a una professional organizer o una copywriter narrativa
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un designer che collabora con uno sviluppatore
In questi casi il networking non genera solo relazioni, ma nuove opportunità di lavoro e progetti più completi per i clienti.
Come costruire partnership efficaci nel business
Perché una partnership funzioni davvero devono esserci alcune condizioni.
Visione professionale simile
Non è necessario fare lo stesso lavoro, ma è importante condividere valori e approccio.
Quando il modo di lavorare è troppo diverso, la collaborazione rischia di diventare faticosa.
Competenze complementari
Le partnership migliori nascono quando ognuno porta qualcosa che all’altro manca.
Non duplicazione di competenze, ma integrazione.
Fiducia reciproca
La fiducia è la base di ogni relazione professionale duratura. Si costruisce nel tempo, attraverso:
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trasparenza
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chiarezza sui ruoli
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rispetto del lavoro dell’altro
Networking e personal branding: due facce della stessa cosa
Il networking funziona molto meglio quando il tuo posizionamento professionale è chiaro. Se sai comunicare bene:
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chi sei
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cosa fai
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per chi lavori
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quale problema risolvi
- qual è il tuo modello di business
diventa più semplice creare relazioni professionali significative.
In questo senso, il personal branding non serve solo a farti trovare dai clienti, ma anche a rendere più naturali le connessioni con altri professionisti.
Quando la tua identità professionale è chiara, le persone capiscono subito come potrebbero collaborare con te.
Coltiva il tuo ecosistema professionale
Il networking efficace non è una tecnica da applicare quando “serve lavoro”, ma un atteggiamento professionale. Significa:
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coltivare relazioni
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mantenere conversazioni vive
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essere presenti nella propria comunità professionale
Nel tempo, queste relazioni diventano un vero ecosistema professionale, capace di sostenere il tuo business, generare opportunità e aprire nuove strade.
Poi, si sa, ci sono due scuole di pensiero: quelli che pensano sia più produttivo lavorare da soli (gli introversi) e quelli che ritengono più creativo ed efficace il lavoro di squadra (generalmente gli estroversi).
Probabilmente, come spesso accade, la verità sta nel mezzo: il massimo potenziale si raggiunge quando si è in grado di produrre idee anche da soli, ma le stesse si moltiplicano nella condivisione con gli altri.
Su questo tema, potresti trovare stimolante il libro The Net and the Butterfly: The Art and Practice of Breakthrough Thinking.
Quando sei solo, essenzialmente stai costruendo una catasta di legna nel tuo cervello. Quindi, quando ti unisci a un gruppo, stai accendendo una pioggia di scintille che potrebbe illuminarlo.
E tu come vivi il networking?
Ti invito a fermarti un momento e chiederti:
-
le relazioni professionali che hai costruito finora sono strategiche o casuali?
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quanto spazio dai nel tuo lavoro alla costruzione di relazioni di valore?
Se vuoi raccontarmelo, scrivimi o condividi la tua esperienza.
Le migliori opportunità professionali nascono spesso proprio da queste conversazioni.
Le reti migliori secondo me (e dove puoi trovarmi)
Sentirsi parte di un gruppo è importante. Non solo per il lavoro, ma anche per il senso di orientamento che le relazioni possono dare nei momenti di cambiamento.
Negli anni ho frequentato diverse comunità professionali, alcune più strutturate, altre più spontanee. Quelle che restano davvero sono sempre quelle in cui circolano idee, fiducia e generosità professionale.
Ti racconto alcune reti che frequento e che, se senti il bisogno di connessioni sane e stimolanti, potresti esplorare anche tu.
Rete al Femminile – Bologna
Io faccio parte della Rete al Femminile di Bologna fin dagli inizi, quando eravamo ancora in poche ma con le idee già molto chiare: creare uno spazio concreto di connessione, supporto e crescita tra donne libere professioniste.
Non un club al femminile tanto per dire, ma una rete vera.
Un luogo di confronto autentico, di scambio di competenze e di sostegno reciproco.
Qui si coltivano relazioni che fanno bene al lavoro, ma anche alla testa e al cuore.
Per me è stata ed è tuttora una comunità di pari, dove ognuna può sentirsi vista e valorizzata, al di là del settore o dell’esperienza.
Se sei una libera professionista in cerca di stimoli, confronto e possibili alleanze di lavoro, la Rete è davvero un luogo da conoscere.
Freelance Camp
Un’altra rete che amo molto è Freelance Camp
È una comunità informale ma molto viva di freelance, consulenti, creativi e professionisti indipendenti che condividono un approccio aperto, collaborativo e molto concreto al lavoro.
Il cuore della community sono gli eventi online e dal vivo, dove i partecipanti stessi propongono e guidano le sessioni. Si parla di lavoro indipendente, strumenti, modelli di business, errori, esperienze reali.
Quello che rende speciale Freelance Camp è il clima: nessun guru, solo persone che lavorano e si confrontano alla pari.
È uno spazio dove si impara molto, si conoscono persone interessanti e spesso nascono collaborazioni inattese.
Palabàn
Palabàn è una community creata da Chiara Battaglioni, uno spazio digitale per allenare la tua organizzazione personale.
È uno spazio di formazione, confronto e crescita professionale che mette al centro la condivisione tra pari. All’interno della community si trovano percorsi formativi, momenti di confronto e strumenti utili per migliorare l’organizzazione e sviluppare il proprio lavoro con maggiore consapevolezza.
Palabàn è una rete che aiuta a sentirsi meno soli nel lavoro autonomo (e non solo) e a coltivare una visione più ampia del proprio percorso professionale.
Gommapane
Gommapane, ideata da Insalata Illustrata, è una community dedicata in particolare a illustratori, creativi e professionisti dell’immagine.
È uno spazio dove si incontrano formazione, confronto e supporto reciproco tra persone che lavorano nel mondo dell’illustrazione e della creatività visiva.
Qui si trovano risorse pratiche, discussioni sul lavoro creativo e una comunità molto attenta alla crescita professionale dei suoi membri.
Flowerista
Flowerista è una community dove trovare occasioni di networking, informarti e formarti su innovazione e impatto, costruire relazioni e partnership autentiche, dare forma alle tue idee e capire come restare rilevante in un contesto in continuo mutamento.
All’interno della community si condividono esperienze, strumenti di lavoro e occasioni di crescita professionale, creando uno spazio dove la passione incontra la dimensione imprenditoriale.
MUG – Magazzini Generativi
MUG è uno spazio ibrido tra coworking, community e progettualità condivisa.
Qui il lavoro si intreccia con la contaminazione tra competenze diverse: professionisti, startupper e imprenditori che non si limitano a condividere uno spazio, ma attivano connessioni e collaborazioni reali.
È uno di quei luoghi dove il networking non è un obiettivo, ma una conseguenza.
SheTech
SheTech è una community che lavora per ridurre il gender gap nel mondo della tecnologia e dell’innovazione.
Attraverso eventi, formazione e networking, crea uno spazio in cui le donne possono sviluppare competenze, visione e connessioni in ambito tech e digitale.
È una rete interessante per crescere professionalmente, creare una rete o semplicemente scoprire nuove opportunità.
Donne a Righe (DAR co-working)
Dar-Co è una community, in uno spazio di coworking virtuale, per il supporto reciproco tra freelance.
È un luogo relazionale in cui si intrecciano momenti di confronto, scambio e crescita.
Un ambiente in cui si respira collaborazione reale, senza formalismi, e dove il networking nasce spesso da conversazioni semplici ma significative.
Un invito
Le comunità professionali non servono solo a fare networking. Servono a non sentirsi soli nel lavoro, a vedere possibilità che da soli forse non vedremmo, a incontrare persone con cui costruire qualcosa.
Se stai ripensando il tuo lavoro o vuoi ampliare il tuo ecosistema professionale, esplorare alcune di queste reti potrebbe essere un buon punto di partenza. E chissà, magari ci incontreremo proprio lì.
Le relazioni professionali più interessanti nascono quando hai chiaro chi sei, cosa porti e dove vuoi andare.
Quando questo succede, il networking smette di essere uno sforzo e diventa qualcosa di molto più naturale:
le persone capiscono cosa fai, riconoscono il valore del tuo lavoro e diventa più facile immaginare collaborazioni, scambi, partnership.
Nel mio lavoro di business e branding coaching accompagno spesso i miei clienti proprio in questo passaggio: fare chiarezza su identità, posizionamento e direzione, così che anche le relazioni professionali diventino più semplici, più coerenti e più fertili.
Perché il networking efficace non nasce dalle tecniche, ma dalla chiarezza su chi sei professionalmente.
Se senti che è il momento di fare questo lavoro su di te e sul tuo business, puoi scoprire qui come farlo insieme.




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