Come funziona e a cosa serve il business coaching è una delle domande più frequenti che ricevo da quando faccio questo mestiere, che è la mia passione e la mia missione. Ho deciso di rispondere per iscritto, nel modo più semplice possibile, cioè evitando le tipiche espressioni un po’ oscure da addetti ai lavori. Tu che leggi potrai non solo orientarti e saperne di più, ma anche capire se fa per te.

Sono stata una bambina audace e spavalda. Poi da adolescente ho cominciato ad avere molte paure, a sentirmi inadeguata e ad abbassare pian piano l’asticella dei miei desideri.

È allettante ridurre le aspettative per essere certi di un esito positivo, ma crescendo ho capito che avrei provato più gioia nell’osare e nel superarmi, anziché nel frenarmi e giocare al ribasso.

Ecco perché deve sempre piacermi quello che sto facendo.

Il business coaching questo sconosciuto

La mia traduzione letterale

Tradotto in italiano, Business coaching significa letteralmente ‘allenamento agli affari’.

Il presupposto è che, se vuoi fare business, devi, da un lato, predisporti come un atleta, esercitarti e misurare regolarmente i tuoi traguardi e risultati. Dall’altro, devi anche vigilare sul tuo stato mentale ed emotivo, per mantenerti agile, in equilibrio e possibilmente felice di fare quello che fai.

In questo continuo training – che coinvolge le tue abitudini e la tua organizzazione, ma soprattutto fa leva sul tuo assetto interiore – una guida che ti affianca e supporta può essere molto utile e talvolta indispensabile.

La mia traduzione casereccia

Se dovessi spiegarlo terra terra, direi che il coaching è uno strumento, un utensile da cucina, un po’ come il minipimer o lo sbattitore.

Ti interessa di più che la torta sia buona o conoscere il procedimento? Magari la ricetta ce l’hai già e la torta hai provato a farla più volte, ma senza troppe soddisfazioni. Ecco, il coaching è lo strumento che, unito a ingredienti, creatività ed esperienza, può diventare il tocco segreto per trasformare la tua vecchia ricetta in qualcosa di gratificante.

Allo stesso modo, a me non preme tanto parlare del coaching, quanto piuttosto degli effetti che produce, indicando i bisogni e le situazioni in cui può realmente essere utile.

Quando serve un percorso di business coaching

Lo scopo del coaching – in generale e in particolare nell’area business – è di accompagnarti al riconoscimento personale ed economico che desideri, attraverso un percorso che viene avviato insieme, perché tu possa poi proseguirlo in autonomia.

Il business coaching è utile in tutti quei casi in cui, per qualche motivo, il lavoro non ti soddisfa o quando non ti soddisfa il rapporto vita-lavoro (il cosiddetto work-life balance), cioè l’equilibrio tra dovere e piacere, tra sacrificio e passione.

Abbinato al coaching, il termine business può avere accezioni diverse e complementari:

  • lavoro e carriera, se stai cercando lavoro o se vuoi cambiarlo
  • visione e strategia, se sei un libero professionista o un imprenditore
  • acquisizione di competenze non cognitive (le cosiddette soft skills), se sei un manager.

In tutti i casi emergeranno sempre aspetti personali, apparentemente poco legati al lavoro in senso stretto, ma che in realtà rappresentano un elemento fondamentale del tuo terreno di gioco, da cui non puoi prescindere.

A chi si rivolge

Un percorso di business coaching è per te se lavori come libero professionista o vuoi diventarlo; se vuoi cambiare lavoro e non sai che direzione intraprendere; se stai attraversando una fase di stallo e senti il bisogno di revisionare alcune cose; oppure, se hai già una tua visione, ma cerchi un confronto utile per realizzare il tuo progetto in modo concreto, efficace e profittevole.

Alcuni indizi che è arrivato il momento giusto

Il business coaching è particolarmente utile in presenza di alcuni tipici segnali di insoddisfazione, che possono essere di vario tipo. Alcuni sono legati al sentire e alla gratificazione personale:

  • quello che fai non ti piace o non ti piace più
  • ti accorgi che il tuo talento non è ben valorizzato e riconosciuto, neanche a livello economico, e ne provi frustrazione
  • ti concentri sui doveri e poco sul fare quello che ami, che ti nutre e ti gratifica.

Altri indizi possono riguardare invece la produttività e l’organizzazione e incidere in particolare sulla tua capacità di generare risultati efficaci:

  • sprechi tempo e disperdi energie, senza finalizzarle
  • hai troppe idee, fai fatica a concentrarti, magari inizi diversi progetti e corsi di formazione, ma fai fatica a essere concludente o a trarne frutto
  • non guadagni abbastanza, dunque ti senti sempre in colpa, non puoi permetterti di staccare, di fare le vacanze o a volte semplicemente di respirare come si deve.*

* A questo tema ho dedicato una newsletter: Agilità e leggerezza, il tempo che ti meriti. Se ti iscrivi in fondo, te la invio con piacere.

A tutto ciò possono aggiungersi varie scuse e alibi, più o meno giustificati: Ormai ho una certa età… Nel mio settore c’è crisi… Dopo il Corona Virus è difficile fare previsioni… eccetera.

Non dico che questi elementi non contino, anzi. Nel coaching si chiamano interferenze, interne ed esterne, ma in nessun modo determinano da sole l’esito del risultato. Si possono affrontare.

In sintesi, il coaching è di grande aiuto se ti accorgi di aver messo via il tuo desiderio di ambizione e autorealizzazione. O se senti di voler cambiare qualcosa, ma non sai da che parte iniziare o come risolvere il corto circuito.

Facciamo un pezzo di strada insieme

Avrai notato che utilizzo spesso e volentieri la parola percorso. Il motivo è che qualsiasi processo di revisione e crescita è un cammino che avanza per gradi e progressi successivi.

A volte, la parte più difficile è proprio metterlo in moto. La meta può essere già ben chiara oppure definirla insieme può essere uno degli obiettivi.

Mi piace pensare che il coach è il compagno di viaggio ideale per fare un pezzo di strada insieme.

Tutto il processo si basa su una relazione di fiducia che unisce ascolto, intuizione e confronto. Il metodo è vicino a quello socratico o, in altri termini, maieutico: ti aiuta e estrarre da te stesso le risposte e a verificare che siano davvero tue e non di altri, che siano praticabili e valide per te.

Questo itinerario, avventuroso e nello stesso tempo metodico, è costituito da alcuni passaggi fondamentali.

Le Fasi del coaching, come lo faccio io

In genere il coaching inizia con una prima fase di esplorazione e scoperta, continua con la definizione degli obiettivi e termina con un piano, di azioni e strategia, per il raggiungimento dei risultati.

In corso d’opera integra tutto ciò che succede via via, anche grazie alle prime mosse messe in atto; non è un percorso statico, ma dinamico.

Fase 1: scoperta e consapevolezza

Si inizia con una fase guidata di presa di consapevolezza. Andremo a scoprire e analizzare insieme:

  • i tuoi punti di forza, che sono la tua attrezzatura e le tue risorse migliori
  • le criticità che ti bloccano o rallentano
  • le emozioni negative e depotenzianti
  • come prendi le decisioni e quali sono i tuoi errori ricorrenti
  • quali abitudini ti tolgono energia, ti inducono a procrastinare e a rinunciare, allontanandoti dai tuoi obiettivi.

Fase 2: la definizione degli obiettivi

Non ci sono obiettivi giusti o sbagliati in assoluto, ma ci sono gli obiettivi corretti per te, chiari, ben misurati e realizzabili per te.

Uno degli errori più frequenti è non trovare il coraggio di formulare gli obiettivi buoni e calzanti per sé, finendo a inseguire obiettivi altrui (per emulazione o altro), che raramente si traducono in risultati soddisfacenti.

So che ti sembrerà strano, ma senza un aiuto esperto è difficile determinare i propri obiettivi. Forse questo metterà in pace il tuo severo giudice interiore, se ti sembra di non aver avuto le idee chiare finora 🙂

Attraverso il dialogo, ti aiuto a rendere manifesto ciò che è già implicito in te – in fondo a varie coltri di abitudini e pensieri poco funzionali – e a ricercare la tua verità, espressa in modo consapevole.

Gli obiettivi possono riguardare aspetti sia personali che professionali. Benché in genere, nel coaching, siano due aree distinte, io non credo nella separazione netta tra life e business. Li trovo anzi strettamente correlati.

Insieme, in particolare, faremo chiarezza su:

  • come vuoi lavorare, cioè cosa vuoi offrire e a chi, quali collaborazioni vuoi accettare e a quali puoi dire serenamente di no
  • come vuoi vivere, cioè quali limiti non intendi valicare, cosa non è negoziabile per te, a cosa aspiri.

Fase 3: il piano di azione efficace

Questa fase dipende strettamente dalle precedenti. Non esiste un programma standard che possa andare bene per chiunque, ma è necessario un lavoro tagliato su misura sulla tua persona e il tuo business.

In un certo senso questa è la fase più creativa, ma anche la più pragmatica, in cui approfitti di tutti gli strumenti collaudati del coaching (a partire dal metodo Grow, ovvero Goals-Reality-Options-Will, che ho spiegato qui e che, se necessario, andremo ad applicare sul tuo caso), ma anche di altre tecniche che conosco e di tutto quanto fa parte del mio bagaglio di esperienza.

Come posso aiutarti e in quanto tempo

Di solito consiglio di partire con una prima ora di consulenza, importante per entrare in relazione e capire quali sono le tue esigenze specifiche e come posso aiutarti.

Questo primo incontro, di persona o online, rappresenta un vero e proprio assaggio di coaching, molto utile per chi non lo ha mai affrontato e non sa cosa aspettarsi. In questa consulenza si affrontano già alcuni nodi importanti delle prime due fasi descritte sopra, ovvero scoperta e consapevolezza, e definizione degli obiettivi.

Se ci sono le premesse e la volontà per proseguire, concordiamo un piano e un preventivo personalizzati. Puoi scegliere un percorso da 3, 5 o più sessioni, a seconda delle tue necessità.

Nella sezione Coaching dei miei servizi, puoi scoprire come funziona in dettaglio la prima consulenza e leggere le opinioni di chi ha già fatto un percorso con me e ne ha tratto beneficio.

Quanto devi preventivare

Un percorso di business coaching è un investimento, di denaro e di energie, che fai innanzitutto su di te, per migliorare radicalmente il tuo presente e il tuo futuro. Ha un valore inestimabile rispetto a un impegno di tempo relativamente breve.

Il mio non è un servizio di lusso rivolto a pochi eletti: è la possibilità di ottenere risultati professionali efficaci e vivere bene il tuo tempo.

Decidere di cambiare o di migliorarsi non è facile: richiede una buona dose di coraggio e di fiducia. Perché il percorso sia efficace, contano il metodo, l’esperienza e l’intuito del coach, ma anche la tua volontà e disponibilità al cambiamento. Devi volerlo e impegnarti per davvero. La tua responsabilità e i tuoi desideri sono il vero motore di questo processo entusiasmante, di cui sei il protagonista.

Intanto, se vuoi conoscermi meglio, accedere a contenuti unici e a volte anche a qualche promozione, iscriviti alla mia newsletter. Troverai già un esercizio creativo di focus e consapevolezza, Scopri il tuo Superpotere, che è un primo importante elemento della fase 1. Se avrai il coraggio di farlo, riceverai un mio feedback personale gratuito 🙂

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