Come diventare freelance

Se stai pensando di licenziarti, i casi sono due: vuoi cercare un altro lavoro oppure metterti in proprio. Sono prospettive molto diverse, che richiedono valutazioni e strategie altrettanto diverse.

In questa guida mi concentro sulla seconda: come diventare freelance, capire se il lavoro autonomo fa per te e trasformare un’idea professionale in un progetto capace di sostenersi.

Se al pensiero di lasciare l’ufficio ti affiorano immagini di libertà, spiagge caraibiche, tempo dilatato e conto corrente che lievita da solo, ecco: no.

Più prosaicamente, chi lavora in proprio è un factotum e un equilibrista. Deve trovare clienti, occuparsi della propria comunicazione, organizzare il lavoro, stabilire i prezzi, amministrare entrate e uscite, pagare tasse e contributi e costruirsi una reputazione.

Responsabilità, meriti ed errori saranno soprattutto tuoi. Non potrai più prendertela con il capo, dettaglio che presenta vantaggi ma anche qualche effetto collaterale.

Se questo scenario ti attira ancora, continua a leggere: a suo tempo ha convinto anche me, e avevo già quarantacinque anni.