Non era prevedibile che potesse arrivare una pandemia come il Coronavirus a sconvolgere la nostra vita personale e professionale, ma ciò che è certo oggi è che un cambiamento c’è stato, ed è necessario fotografare la situazione attuale e lavorare sul cosa fare per il futuro delle imprese e dei piccoli business.

La cosa che in assoluto ci spaventa di più è il senso di incertezza, perché al contrario del  rischio che è calcolabile, l’incertezza non lo è.

Non immaginavamo che il mondo sarebbe stato stravolto dal Covid-19, che il 2020 sarebbe stato un nuovo inizio: questa incertezza ci impedisce di calcolare il rischio e, di conseguenza, di prendere delle decisioni.

Questo è forse il momento in cui si comprenderà un concetto piuttosto semplice ma che sfugge continuamente:

non hai bisogno di più tempo, hai bisogno di decidere (Seth Godin).

 

Per prendere decisioni è necessario sapere cosa fare, prima del come e in quanto tempo.

La sfida che dovremo affrontare tutti noi per adattarci al mondo nuovo, quindi, sarà quella di definire regole che proteggano la dignità e le vite umane, ma anche quella di rivedere al più presto i processi e chiarire gli obiettivi.

Abbiamo superato la fase della negazione (no, non è possibile che stia accadendo  a me), stiamo vivendo la fase dell’incertezza (sì, provo paura per ciò che verrà), ma dobbiamo entrare anche nella fase del rinnovamento affinché il ciclo del cambiamento si chiuda e sfoci in una nuova fase di sicurezza e stabilità.

Nessuno ha risposte certe su come affrontare una crisi di questa portata e io non faccio eccezione: come tutti ho seguito le regole e sono rimasta in casa, ho utilizzato il mio essere paziente e riflessiva (sono pur sempre un’introversa!) per analizzare, ma anche per fare emergere un pensiero laterale e creativo che magari non dipana matasse ma fa vivere il presente con minore preoccupazione.

Ora avverto che è giunto il momento di cominciare a trasformare alcuni pensieri in un nuovo piano d’azione con il quale gestire il futuro. Come sempre riparto da uno strumento di business coaching che è il modello G.R.O.W, e di seguito ti do qualche elemento che può esserti utile per iniziare a lavorare sulla tua attività, se ne senti il desiderio.

Tieni sempre conto di queste 4 macro-domande:

Goals – quali sono gli obiettivi che ti poni di raggiungere?

Costruire obiettivi è fondamentale per comprendere dove stai andando, perché se non sai qual è l’indirizzo di destinazione non riesci a impostare il tuo navigatore. E se non sai esattamente dove vuoi andare, non sorprenderti del luogo in cui arriverai…

Creare il proprio obiettivo di business serve per avere la mappa e il percorso completi per giungere al punto di arrivo, che è il luogo il cui troverai i tuoi risultati.

Un obiettivo deve sempre essere espresso in positivo, ad esempio trasformare il “non voglio più avere un lavoro così” in “voglio un lavoro con queste specifiche caratteristiche: a+b+c”.

Inoltre, un obiettivo deve esprimere un risultato che sia preciso e facile nella sua formulazione. Ad esempio “prenderò solo clienti con i quali posso strutturare il lavoro in questo specifico determinato modo: a+b”.

Reality – qual è la situazione attuale?

Prendere consapevolezza di qual è il contesto in cui ti muovi, comprendere quali sono le criticità che ti scoraggiano o ti bloccano rispetto ai tuoi obiettivi, avere coscienza di te e di cosa sai fare, di quali sono i tuoi punti di forza e di come utilizzarli.

Nelle mie newsletter cerco di dare degli spunti di riflessione e di allenamento mentale, se vuoi iscriverti puoi farlo da qui e troverai un regalo che è un buon esercizio di consapevolezza.

Options – quali sono le opzioni che intervengono nel cambiamento?

È importante sottolineare che quando si parla di opzioni bisogna considerare sia le opportunità che hai a disposizione (le competenze, le risorse interne ed esterne), sia gli ostacoli (le possibili difficoltà o mancanze).

È necessario inquadrare tutto in una foto che ritragga con precisione la tua situazione attuale: risorse, relazioni, strumentazioni. Nell’immagine devi poter vedere anche cosa può essere di intralcio e quali le soluzioni alternative.

In questo il coaching è molto efficace, perché ti aiuta a mettere a fuoco, a comprendere qual è il problema, quali caratteristiche ha – reali o immaginate nella tua testa – e ti aiuta a trovare la soluzione più velocemente.

Will – quali saranno i prossimi passi da compiere?

Una volta chiariti gli obiettivi e gli strumenti a disposizione, tradurre tutto in azioni concrete. Questa è una parte molto difficile da attuare, anche perché ti mette davanti al quanto sei disposto a impegnarti per realizzare la tua missione.

Ma se si è impostato un buon piano d’azione, ragionato e tagliato su misura, i compiti ti sembreranno meno gravosi e ne beneficerai anche in termini di determinazione e motivazione.

 

Puoi trasformare questo periodo storico in un momento di rinnovamento e cambiamento, rivedendo il rapporto che hai con te e con il tuo business, con il modo in cui lavori oggi, con i tuoi clienti, con le tue offerte.

Se hai bisogno di chiarirti le idee e rivedere la tua strategia, io ci sono: guarda cosa faccio e scrivimi a info@fulviasilvestri.it

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