Le nostre parole, i nostri pensieri, i nostri atteggiamenti, delineano la realtà in cui viviamo. Le convinzioni limitanti sono la nostra zona di comfort: non solo ce la teniamo ben stretta, ma continuiamo ad alimentarla affinché resti lì a proteggerci.

Si dice che nei circhi i cuccioli di elefante vengano legati con catene molto pesanti per evitare che scappino. Durante le prime settimane di vita, i piccoli elefanti cercano di svincolarsi in ogni modo senza riuscirci, ma con il passare del tempo si convincono di non farcela e si arrendono. Da adulti gli elefanti vengono legati con funi sottili dalle quali riuscirebbero a liberarsi, ma non lo fanno: sono convinti che non sia possibile.

Lavoro con liberi professionisti, imprenditori, manager, e non sempre un cambiamento è una scelta: quando incontro persone convinte che quello che siamo è scolpito nella pietra ed è immutabile, provo dispiacere per loro, per le occasioni che sicuramente perderanno e per le difficoltà che incontreranno in un processo di crescita o di cambiamento.

Lavoro con persone che hanno necessità di riprogettare la propria vita e la convinzione di non riuscire a rimettersi in gioco, perché troppo vecchi o troppo lontani dagli studi, può diventare paralizzante.

Le convinzioni sono le storie che ci raccontiamo e diventano la prigione della nostra esistenza. Se la nostra vita è invasa da convinzioni, il rischio è di frequentare sempre lo stesso tipo di persone, sempre nello stesso ambiente (andando a rinforzare ulteriormente i nostri pensieri limitanti); cadremo sempre nelle stesse dinamiche e ne usciremo sempre con i soliti stratagemmi, in un interminabile e infernale circolo vizioso.

Come spezzare la catene delle nostre convinzioni.

Molti dei nostri comportamenti derivano dai nostri genitori e dall’educazione che abbiamo ricevuto, ma anche dai nostri insegnanti, dalle compagnie che abbiamo frequentato e dagli eventi che abbiamo vissuto, quindi cambiare le nostre convinzioni limitanti non è facile, ma con impegno e apertura mentale è possibile.

È necessario innanzitutto acquisire la consapevolezza del fatto che ragioniamo attraverso concetti fuorvianti, dobbiamo ammettere a noi stessi di avere convinzioni limitanti, individuare quali sono i nostri pensieri negativi, valutare opzioni alternative e trasformare la nostra convinzione in una idea nuova e stimolante.

Facciamo un esempio:

Se ritieni di essere ormai troppo vecchio per imparare l’inglese, chiediti:

in che modo questa mia opinione influenza il mio processo di ragionamento (prima) e di scelta (poi)?

Identifica le tue convinzioni limitanti = sono troppo vecchio per imparare l’inglese
Cambia la tua narrazione = NON è mai troppo tardi per imparare l’inglese
Agisci subito! = mi iscrivo a un corso!

Comprenderai che la tua non è una verità assoluta, inizierai a cercare un corso di inglese e ti iscriverai e ti sarà subito chiaro quanto la tua convinzione ti stava limitando rispetto a un’esigenza che sentivi e che ora finalmente puoi soddisfare.

Lavoro molto sui processi di ragionamento e di scelta, guarda cosa faccio e, se pensi che possa esserti utile, scrivimi a info@fulviasilvestri.it

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