Senti che vorresti cambiare qualcosa nella tua vita? Avverti il desiderio di dire basta a una serie di dinamiche inutili che continuano a ripetersi nelle tue giornate e vuoi realizzare un sogno o un nuovo progetto?

Se decidiamo che nella nostra vita vogliamo continuare a vivere davvero, crescere e sentirci parte integrante del mondo che ci circonda, allora abbiamo anche deciso di darci degli obiettivi e di avere l’ambizione di raggiungerli.

 

Uno dei passaggi più difficili è passare dal proposito aspirazionale all’obiettivo tangibile.

 

Dividi l’analisi in 3 parti:

1. pensa al futuro che desideri e mantieni il focus sul tuo obiettivo
2. scrivi qual è in concreto il tuo obiettivo
3. studia quali sono i primi passi da compiere per realizzare concretamente il tuo obiettivo.

Immaginare il lavoro, la relazione o la condizione che vorresti è il primo atto di qualunque processo; devi sentire risuonare in te delle emozioni positive e sfidanti per capire se e quanto senti veramente tuo il progetto.

Solo allora puoi dargli un nome; sintetizza nella tua testa e in una o due righe, su un foglio o sulla tua agenda, qual è concretamente l’obiettivo che intendi realizzare.

Pensa e scrivi adesso almeno tre punti che puoi mettere in pratica da subito per cominciare ad attivare il processo di cambiamento!

I sogni sono risposte a domande che non abbiamo ancora capito come formulare.
(X-Files)

Ma qualche domanda è bene cominciare a farsela, e la prima è:

E’ fattibile?

Se è solo una speranza vana, tipo diventare milionario, incontrare un personaggio famoso che si innamori di te, ma tutto rigorosamente restando fermo e immobile al tuo paesello, allora è meglio che riconsideri completamente il tuo obiettivo. Capisco che ti susciti delle belle emozioni, ma sai bene anche tu quanto di astratto c’è dentro questo obiettivo.

La seconda domanda è:

Cosa o chi può aiutarmi concretamente?

Se il progetto è reale e l’obiettivo è raggiungibile, parlane con le persone vicine a te: il confronto con chi ci ama e ci stima è fondamentale per capire se ciò che vogliamo realizzare è compatibile con noi e con il mondo che ci circonda, e chi e come può esserci di aiuto fattivamente.

La terza domanda è:

Quali frecce ho al mio arco?

Quali strumenti possono essere utili? Fai una lista delle competenze che hai, ma anche delle caratteristiche che ti contraddistinguono e in che modo possono essere impiegate nel progetto; cerca di individuare quali sono i tuoi punti di forza: è lì che troverai la chiave per dare azione al tuo programma.

Prenditi un po’ di tempo e rispondi onestamente a queste domande: se il tuo obiettivo è attuabile e vicino ai tuoi valori non ti resta che agire!

Ricorda che il coaching è un metodo che si occupa proprio di questo tema: aiutarti a individuare chiaramente qual è il tuo obiettivo, fare un’analisi delle competenze e delle criticità e darti una mano a fare un piano d’azione per studiare le giuste strategie.

Contattami per una consulenza e parliamone, ci sono esercizi, metodi e strategie per facilitare i processi: non rinunciare mai a un progetto solo perché ti sembra difficile…

Se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo. (Marcel Proust)

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *