Il sogno di ognuno di noi è quello di raggiungere qualsiasi obiettivo senza problemi e senza sforzi, realizzare tutto con facilità, ed è un’aspirazione per gli individui quanto per le aziende.

Tanti guru e influencer ottengono séguito e successo attraverso la promessa di riuscire a farti svoltare: perché tu sei grande! Perché tu sei il migliore!! Perché tu sei senza limiti!!!

Ma la verità è che conoscere le tue imperfezioni e le tue criticità è un passaggio necessario per qualsiasi processo di crescita e di miglioramento; è un aspetto da non sottovalutare quando decidi di pianificare un cambiamento o di studiare una strategia per la realizzazione di un progetto.

 

“Se non conosci né il nemico, né te stesso, ogni battaglia significherà per te sconfitta certa. Se non conosci il nemico ma conosci te stesso, le tue possibilità di vittoria saranno pari a quelle di sconfitta. Se conosci il nemico e conosci te stesso, nemmeno in cento battaglie ti troverai in pericolo.” (Sun Tzu)

 

Il rischio del non riconoscere le tue lacune e le tue incompetenze è quello di cadere in una distorsione cognitiva chiamata effetto Dunning-Kruger, ossia sei talmente incapace che non puoi sapere di esserlo. È raccontato molto bene in questo articolo di Annamaria Testa.

L’effetto Dunning-Kruger lo puoi accertare quando incontri colleghi, superiori, amici o parenti che, pur non sapendo molto di un determinato argomento, ritengono di avere risposte e soluzioni assolutamente pertinenti e addirittura vincenti. Insomma, credono di avere già capito tutto.

Forse ognuno di noi, almeno una volta, ha preso un abbaglio: siamo umani e a volte può capitare!

Ma non vedere i tuoi limiti diventa un problema quando ti trovi a prendere delle decisioni importanti, nel lavoro o per la tua famiglia, oppure quando sei a capo di un gruppo di persone, di un’azienda, e non sei consapevole degli errori che stai commettendo o del male che potenzialmente potresti causare.

Cosa puoi iniziare a fare per conoscerti meglio?

Essere incapaci di relazionarsi correttamente e non rendersi conto della propria incompetenza è sempre una colpa, che si occupi una posizione di rilievo o meno, perché si finisce sempre con il danneggiare chi ci sta accanto.

Comincia allora a verificare e a migliorare il tuo livello di consapevolezza attraverso l’allenamento di una competenza basica e fondamentale: l’ascolto attivo.

Come essere umani abbiamo bisogno di dare un senso alle cose, di trarne un giudizio, ma nella valutazione c’è il fraintendimento: nell’impatto tra la tua mente e quella degli altri c’è il risultato della comunicazione.

Prima di parlare, cerca di capire davvero cosa ti stanno dicendo le persone intorno a te. Lascia da parte le tue convinzioni  e, prima di cominciare a pensare alla risposta da dare al tuo interlocutore, adotta un atteggiamento realmente modesto, dimentica ciò che presumi di conoscere, sii umile.

Parti dal presupposto che potresti “non sapere”, solo così puoi imparare e accorgerti che avevi ancora delle lacune da colmare. Cerca di comprendere cosa sai davvero e informati, studia, approfondisci. Sempre.

 

Impara qualcosa di nuovo. Prova qualcosa di diverso. Convinci te stesso di non avere limiti.
(Brian Tracy)

 

Solo se sei disposto a metterti in discussione puoi apprendere qualcosa in più, di te stesso e del mondo che ti circonda, e focalizzarti sugli obiettivi da realizzare seguendo una strategia giusta per te o per la tua azienda.

Aiuto i piccoli imprenditori,  i manager e i liberi professionisti a conoscersi bene per lavorare meglio. Guarda cosa faccio e, se pensi che ti possa essere utile, contattami: scrivimi una mail a info@fulviasilvestri.it

 

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