Alzarsi la mattina e sentirsi pigri, svogliati, privi della molla che dovrebbe farci mettere in moto per vivere la giornata in modo appagante. E se ti senti così, il problema potrebbe essere che non sai bene in che direzione andare.

La mancanza di uno scopo è ciò che più frequentemente ci porta a passare settimane, mesi e anni in uno stato di indolenza, spesso anche sull’orlo della depressione.

In che modo è possibile trovare una soluzione?

La settimana scorsa nell’articolo sulle intenzioni ti ho consigliato di scaricare da qui il pdf della Ruota della vita per comprendere in quale ambito senti di doverti migliorare in questo momento e stabilire le priorità.

Il primo passo, quindi, consiste nell’osservare dove siamo in questo momento e qual è il luogo in cui vogliamo o dobbiamo arrivare, perché non puoi impostare il navigatore se non sai qual è la destinazione.

Una volta stabilito se per te è prioritario sistemare il lavoro oppure il rapporto di coppia oppure la sfera della cura personale, allora potrai cominciare a muoverti nella giusta direzione. Un passo per volta.

Cosa è necessario fare a questo punto per trasformare un’intenzione in un obiettivo?

Definita un’intenzione, comincia a capire dove vuoi andare, qual è il tuo progetto personale, e puoi farlo partendo da queste tre domande:

  1. come voglio che sia la mia vita tra 1 anno?
  2. Cosa di mio posso mettere in campo per raggiungere questo risultato?
  3. Cosa è necessario che mi impegni a fare?

Prenditi un po’ di tempo, scrivi le risposte e traccia bene le basi per la definizione del tuo piano personale.

A questo punto avrai schematizzato:

  • Risultati: qual è il lieto fine che vedi per il tuo progetto
  • Competenze: quali punti di forza che già possiedi possono esserti utili per lavorare sull’obiettivo
  • Processi: qual è il metodo per raggiungere i risultati desiderati

 

Due consigli che mi sento di dare a chiunque voglia intraprendere un percorso di cambiamento o miglioramento, personale o professionale, sono:

  1. parti dalla conoscenza di te stesso e del contesto in cui vivi;
  2. non pensare di poter fare sempre tutto da solo: ci sono familiari, amici o professionisti che possono aiutarti ad accelerare o a semplificare il percorso

E poi cerca di essere curioso, studia, esci, guardati intorno  e trova nuove opportunità: non rimanere mai isolato e a corto di stimoli creativi!

Se poi il tuo progetto riguarda l’ambito professionale, se sei un freelance o vuoi diventarlo, vieni al corso Ri-parto da qui, a Bologna il 13 ottobre: c’è ancora qualche posto libero e puoi iscriverti da qui

Il successo non è definitivo e l’insuccesso non è fatale. L’unica cosa che conta davvero è il coraggio di continuare. (Winston Churchill)

 

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