Sono stata una lavoratrice dipendente per tutta la vita e a lungo anche felice di esserlo  perché, come mi dicevano genitori, amici e parenti, hai il posto assicurato e dormi tra due guanciali.

Poi un giorno di tre anni fa, dopo lunghe riflessioni e inevitabili insicurezze, ho deciso di licenziarmi: ma decidere di cambiare lavoro è un conto, desiderare di svolgere la libera professione è un altro, perché essere freelance è uno state of mind!

Decidi di diventare un freelance se hai un’urgenza di cose da dire e da fare e quelle cose le vuoi dire e fare per te, non per un’azienda per la quale lavori. Decidi di essere un freelance perché quello che vuoi fare è più importante del dove lo farai: è un’esigenza che ti fa superare molte paure perché senti di voler vivere il lavoro in modo completamente diverso.

Ma per capire se si tratta di un innamoramento passeggero o se riuscirai a rimanere fedele per sempre alla tua scelta, è necessario verificare che ci siano determinate tue caratteristiche personali e alcuni elementi fondamentali per non cadere al primo soffio di vento: sì, perché delle burrasche ce ne sono e possono fare anche molto male!

5 cose che non possono mancare!

Naturalmente ci sono anche altri aspetti da considerare, ma a mio avviso queste cinque cose devono esserci.

La consapevolezza

La conoscenza di se stessi e del contesto che ci circonda è fondamentale per verificare se potremo svolgere la professione di freelance nel lungo periodo:

  • analizza i tuoi punti di forza e le tue competenze, è importante sapere su cosa puoi contare;
  • non ignorare i tuoi limiti e le tue criticità, alcuni saranno superabili ma tienine conto;
  • considera la tua situazione familiare (genitori, marito/moglie, figli) e accertati che tu e il mondo che ti circonda sarete in grado di reggere a una eventuale situazione di instabilità.

 

Un progetto

Avere un progetto chiaro, rilevante e coinvolgente è determinante per poter superare i momenti bui (ce ne saranno!) e per non perdere la concentrazione rispetto ai risultati che ti proponi di raggiungere:

  • stabilisci quali sono gli obiettivi che vuoi realizzare (la mission, la vision) e affrontali uno alla volta, passo dopo passo;
  • fai un piano d’azione che sia definito e concreto, stimolante ma anche realistico, vicino ai tuoi valori e alle tue esigenze. A volte da soli non è facile e la collaborazione di un professionista potrebbe esserti di aiuto;
  • controlla regolarmente che gli obiettivi che hai fissato si stiano realizzando nei tempi che avevi previsto, non perdere mai il focus sui risultati.

 

L’agentività

Essere agentivi significa essere in grado di fare accadere le cose con il proprio intervento sulla realtà, ossia agire autoefficacemente:

  • ci vuole una buona dose di ambizione e di audacia, se non senti alcuno stimolo a buttarti non lo farai mai e questo può rappresentare un problema se hai deciso di essere un freelance; l’azione è tutto.
  • osserva i successi degli altri e riconosci e festeggia i tuoi perché questo ti darà la grinta giusta per essere sempre più autoefficace;
  • affronta le minacce con la convinzione di poter esercitare un controllo su di esse, sempre, in tutte le condizioni.

 

La fame

Devi mordere il freno, sentire la pressione del pagare le tasse e il desiderio di aumentare il fatturato ché altrimenti non ce la farai a vivere bene…

Se non hai fame non aguzzerai ingegno e creatività e soprattutto difficilmente accetterai di fare quelle telefonate e quegli incontri che tanto volentieri ti eviteresti. Finirai col tenere la tua auto e le tue risorse parcheggiate in garage.

 

La socialità

Se vuoi essere un freelance e restarlo a lungo, non rimanere mai isolato! Essere un lavoratore autonomo non significa lavorare da soli: circondati di persone e scegli con cura con chi collaborare; fai networking, vai a tutti gli eventi giusti e vicini al tuo target, sii aperto e disponibile verso gli altri perché nella maggior parte dei casi ti porterà cose buone.

A questo proposito ti segnalo che il 10 ottobre sarò a Roma al Freelancecamp. Purtroppo è già sold out, ma non perdere la prossima occasione: stay tuned!!! Il mio blog si prende un turno di ferie e vi racconto tutto dai social 🙂

Il 13 ottobre, invece, ci sarà a Bologna il corso Ri-parto da qui frutto della collaborazione con due bravissime colleghe. Un’occasione super valida per dare una svolta al tuo lavoro e per fare una giornata di networking tra freelance e aspiranti tali: iscriviti subito!!!

Sii educato con tutti, socievole con molti, intimo con pochi, amico con uno soltanto, nemico con nessuno.
(Benjamin Franklin)

 

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