Sei un mattiniero o uno che fa le ore piccole? Da quando ho scoperto che ognuno di noi appartiene a un determinato cronotipo con caratteristiche ben precise, mi è cambiata la visione della giornata e un po’ anche della vita.

Già ospite delle mie interviste ispiranti, Chiara Battaglioni è un’amica e collega straordinaria con la quale ho il piacere di condividere piacevoli momenti di relax davanti a un buon bicchiere di vino ma anche tanti progetti professionali.

Dalla fusione delle nostre competenze, il professional organizing e il business coaching, è nato “il cambiamento produttivo”: una serie di incontri formativi e di networking dedicati al come lavorare meglio per essere più soddisfatti ed efficaci nel proprio lavoro.

I prossimi incontri si terranno il 5 marzo e il 30 marzo presso Casa Corsini a Spezzano di Fiorano Modenese (MO). Venite a trovarci, info e iscrizioni sul sito di Casa Corsini.

Intanto qui Chiara ci parla del cronotipo e ci dà un’anticipazione su un argomento molto importante in tema di efficacia: le lascio la parola!

 

Nel 2011 Micheal Macy e Scott Golder, due sociologi della Cornell University (che si trova a Ithaca, nello stato di New York), pubblicarono una ricerca dal titolo “Diurnal and Seasonal Mood Vary with Work, Sleep, and Daylength Across Diverse Cultures”.

Nel loro studio analizzarono oltre 500 milioni di tweet, postati in un lasso temporale di due anni e provenienti da 2.400.000 utenti residenti in 84 paesi del mondo.

Una mole impressionante!

Scopo della ricerca era analizzare il mood, lo stato emotivo degli autori dei “cinguettii”, ovvero degli aggiornamenti di stato su Twitter, per individuare la variazione di emozioni positive e negative durante l’arco della giornata.

I tweet vennero analizzati grazie a un programma di analisi testuale chiamato LIWC (Linguistic Inquiry and Word Count) che valutava ogni parola utilizzata e il suo collegamento a un’emozione di riferimento, sia essa positiva o negativa.

Dai dati elaborati dal programma, i sociologi osservarono un modello che si replicava con una certa costanza, al di là delle differenze culturali e geografiche.

Il mood positivo, indicato da un linguaggio utilizzato nei tweet rivelatore di emozioni positive quali energia, coinvolgimento, entusiasmo, ottimismo, tendenzialmente cresceva al mattino, subiva un calo abbastanza drastico nel pomeriggio, per poi risalire nella prima serata.

Indipendentemente dalla cultura di origine degli autori, tutti i tweet osservati indicavano un andamento dei livelli di energia e positività a forma di “onda”: un picco al mattino, poi una discesa e poi un secondo picco in serata, di minore entità del primo.

 

Conosci il tuo cronotipo?

Capita anche a te di provare quest’altalena di emozioni?

Ti svegli al mattino carico a molla per affrontare il mondo.

Poi, dopo qualche ora, l’energia cala (a volte drasticamente, pensa per esempio al tragico abbiocco dopo pranzo) per poi risalire in tarda serata, quando arriva il momento di uscire dall’ufficio e hai voglia di fare sport, andare al cinema, uscire a cena fuori.

Quello di cui abbiamo esperienza ogni giorno, spesso inconsapevolmente, è la percezione del nostro cronotipo, un pattern biologico che definisce i nostri livelli di energia durante la giornata.

C’è chi di noi vive il suo massimo picco la mattina presto (le cosiddette “allodole”) e chi ha un cronotipo diverso, sperimentando livelli di energia più alti in tarda serata (i cosiddetti “gufi”). Se vuoi identificare con maggior chiarezza il tuo cronotipo ti invito a fare il velocissimo esercizio che trovi qui sul mio blog (oppure, se proprio vuoi cimentarti nel vero e proprio Munich ChronoType Questionnaire lo trovi qui).

 

Cronotipo e produttività personale

Ma cosa c’entra tutto questo con la produttività personale?

Semplice.

Ri-conosci il tuo cronotipo.

Definisci le attività che devi svolgere nell’arco della giornata.

Cerca di raggiungere il cosiddetto “syncrony effect”, sincronizzando in maniera ottimale il tuo cronotipo, ovvero il tuo livello di energia in quel momento, il compito da eseguire e l’ora del giorno.

 

Ti faccio un esempio.

Stai scrivendo un importante report da presentare alla prossima riunione con il capo e/o i colleghi. È un compito che ti richiede massima concentrazione e non poco sforzo cognitivo.

Il tuo cronotipo dice che sei un’allodola, ovvero rendi al massimo nelle prime ore del mattino, diciamo intorno alle 9.

Avrai effetto sincronico solo se allineerai il compito più difficile (la scrittura del report) al momento della giornata in cui vivi il tuo picco di energie più alto (ovvero alle 9 del mattino).

Entrare in ufficio, perdere tempo a leggere e rispondere alle email, per poi essere fagocitato dalle richieste dei colleghi e metterti al lavoro sul report solo alle 11.30 ti conduce a una mancata sincronia tra ora del giorno, livello di energia e task da compiere.

L’effetto sarà nefasto:

  • eseguirai il lavoro con maggior fatica (perché lo farai in un momento in cui l’energia non sarà al massimo);
  • avrai sprecato il tuo momento migliore della giornata per fare cose poco importanti;
  • sarai meno efficace e produttivo;
  • con buona probabilità ci metterai più tempo nel portare il compito al termine, con il rischio di cadere sempre di più in quella zona d’ombra in cui l’energia è al minimo ma tu devi comunque trascinarti e completare il lavoro per rispondere alla scadenza.

 

Ecco perché è così importante conoscere il proprio cronotipo.

Scopri quali sono i tuoi momenti di massima produttività e difendili il più possibile!

Solo lavorare in questo modo ti permetterà di essere molto più efficace nel lavoro 😉

 

Chiara ed io ti aspettiamo a “Il cambiamento produttivo”, una serie di appuntamenti formativi e di networking dedicati al lavorare meglio per essere più soddisfatti ed efficaci nel proprio lavoro.

I prossimi incontri si terranno il 5 marzo e il 30 marzo. Saremo ospiti di Casa Corsini a Spezzano di Fiorano Modenese (MO), info e iscrizioni sul sito di Casa Corsini.