Se ti capita di stare male in un luogo o in una situazione, se ne hai abbastanza di un lavoro, della famiglia, di una relazione sentimentale, se ci sono troppi se, la parola magica è CAMBIAMENTO.

Cambiare è possibile;  e  la vera buona notizia è che dipende solo da te!

Di chi è la colpa se in un posto non si sta più bene?

Chi gestisce un luogo di lavoro può commettere molti errori, ad esempio dare per scontato il lavoro che fai e come lo fai (ossia molto bene!), non produrre nuovi stimoli, bacchettarti come se fosse il tuo terzo giorno di lavoro e non accorgersi che nel mentre hai acquisito professionalità e autonomia. L’impermeabilità e l’indifferenza di chi gestisce male un luogo o un gruppo di lavoro è quasi imbarazzante, lo so. C’è mancanza di attenzione e nessuna empatia, non si accorgono di quello che accade intorno a loro, fanno preferenze con alcuni e ignorano completamente altri…

E tu, invece, dove sbagli?

La tua colpa è un senso del dovere troppo alto che sfocia nel perfezionismo? Temi il giudizio degli altri e vuoi dimostrare a tutti di essere irreprensibile? Oppure la tua colpa è che vorresti un orario di lavoro diverso, un ruolo diverso, in un luogo diverso e con un capo diverso?

L’insoddisfazione, la frustrazione di chi lavora con fatica è sempre evidente: te ne accorgi quando entri in un negozio, in uno studio medico, nella farmacia sotto casa. L’aria non è serena, i musi sono lunghi, lo sguardo è basso, il tono della voce piatto, i gesti rapidi.  Non c’è la voglia di scambiare quattro chiacchiere, non c’è interesse. Non c’è speranza.

Puoi chiedertelo adesso: non è che per caso voglio fare qualcosa di DIVERSO?

La tua risposta a questa domanda è fondamentale per sentire cosa vuoi dal tuo futuro, perché alla fine non conta chi ha più colpe, non è una gara, non vince e non perde nessuno: conta solo quello che tu vuoi nella vita!

A volte quello che noi desideriamo semplicemente non coincide con quello che gli altri ci possono o ci sanno dare in quel momento. Sta a te essere autodeterminato al cambiamento.

Io ho deciso di cambiare perché quello che voglio lo posso chiedere solo a me stessa e a nessun altro. Non voglio raccontarti balle, non è stata una scelta facile e ogni giorno ho le mie fatiche da affrontare, ma non bastano un insuccesso o un periodo difficile a mettere in dubbio la consapevolezza di voler vivere secondo le mie regole e i miei valori.

Ricorda: la tua vita è al primo posto! Cosa non ti soddisfa? Chi ti crea disagio? Vuoi essere più determinato e concreto verso il tuo obiettivo? Allora ti chiedo:

Qual è la domanda reale che ti poni rispetto al tuo futuro?

 

 

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