Sei andato in vacanza e ti sei lasciato alle spalle tutti i brutti pensieri che ti assillano? Poi sei tornato e hai ritrovato dubbi, incertezze e perplessità più grandi e più grossi di prima?

Ricominciare è dura per tutti, riprendere le proprie consuetudini richiede fatica e, anche se durante le vacanze abbiamo recuperato energie, è quasi inevitabile avvertire il senso di spossatezza del dopo ferie.

Non si ha mai tanto bisogno di una vacanza quanto nel momento in cui vi si è appena tornati.
(Ann Landers)

Fin qui tutto normale, in genere si tratta di una condizione superabile nell’arco di qualche giorno.

Se lo stress da rientro è troppo pesante da sostenere, invece, e proviamo scoramento o preoccupazione, allora dobbiamo interrogarci sulle cause del nostro malessere, esaminare con onestà intellettuale quali sono le ragioni per poter trovare la soluzione.

Il periodo successivo alle ferie porta sempre con sé un bilancio della nostra attuale situazione professionale e personale:

  • se prima delle vacanze ci sentivamo stanchi e stressati, ma la nostra vita è appagante e ben organizzata, torniamo a casa rigenerati e pronti a ripartire con una nuova grinta;
  • se alla base delle nostre ansie, invece, c’è una importante preoccupazione di fondo, l’idea di tornare alla nostra solita routine ci butterà nello sconforto più totale.

Quali possono essere le cause di sconforto?

Nella mia esperienza, di solito si prova un senso di angoscia quando il lavoro che facciamo non ci piace più ed è arrivato il momento di cambiare, oppure possono esserci  paure di tipo economico (soprattutto per imprenditori e liberi professionisti) o problemi di tipo relazionale soprattutto (ma non solo) in ambito da lavoro dipendente (impiegati, manager, dirigenti, etc).

In che modo è possibile affrontare la situazione?

È sempre bene iniziare dalla consapevolezza, di noi e del contesto che ci circonda: fai chiarezza subito, cerca le vere ragioni che ti causano malessere e individua chi o cosa può aiutarti a trovare una soluzione, perché – come dice Alessandro Baricco – “un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.”

Ti chiedo:

ti svegli domattina e il tuo problema è scomparso: che cosa è cambiato?

Vedi dove ti porta questa domanda – cosa deve cambiare, dov’è l’inghippo – e  da qui riparti per cominciare a trovare le soluzioni utili a superare gli ostacoli. Confrontati con amici fidati e rivolgiti a professionisti che possono aiutarti ad accelerare un processo di revisione della situazione.

Alcuni passaggi utili:

  • inizia un percorso di analisi individuale, personale e professionale
  • scopri e valorizza i tuoi punti di forza, impara come minimizzare le tue criticità
  • lavora sul miglioramento delle tue competenze e delle tue capacità relazionali
  • individua i tuoi obiettivi in modo chiaro, specifico e misurabile
  • fai una ricerca degli strumenti che ti sarebbero necessari per raggiungere i tuoi risultati

 

È importante fare una buona pianificazione strategica, costruire il proprio modello di business e sperare per il meglio, preparandosi per il peggio (George Friedman).

So quanto sia difficile mettere in fila tutti gli elementi e passare dalle intenzioni alle azioni: per questo esiste il mio lavoro.

Se hai voglia di confrontarti contattami per una consulenza.

Buon rientro!

 

 

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